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Vico Regio

Il progetto di recupero e rigenerazione urbana, particolarmente interessante per la collocazione e la complessità, è stato  realizzato in circa 2 anni ed è ora in fase di ampliamento. La sfida imprenditoriale e progettuale che si presentò all’inizio, consisteva nel recupero del centro antico prospiciente il castello castello De Lorenzi, ex dimora del duca D’Aquino feudatario del comune di Casarano, edificato nel 1717.

Questa zona, edificata in epoca immediatamente successiva e destinata ad ospitare il popolo alle dipendenze del duca, si presentava in una condizione di degrado devastante, con vari edifici diruti, preda di sfregi di ogni tipo e ricettacolo di sporcizia e degrado civile.

Nel 2008,  Dopo una prima operazione di pulizia, ricognizione, studio e rilievi, si è proceduto con la stesura di una serie di bozze progettuali da proporre all’amministrazione ed alla soprintendenza alle belle arti del comune di Lecce.

Il progetto definitivo prevede quindi il recupero integrale degli edifici esistenti e la ricostruzione di quelli diruti, con le stesse tecniche costruttive originali tramandate negli anni.

La ristrutturazione, ha visto quindi, la messa in sicurezza ed il recupero architettonico di circa 22 ambienti voltati con tipologie a “Botte” ed a “Stella” di altissimo pregio. La ricostruzione degli ambienti diruti al piano primo e secondo, secondo uno skyline ricavato da approfonditi studi storici, è avvenuta con strutture in muratura portante e solai in legno esattamente come nelle originali strutture.  Notevole sforzo è stato profuso anche nella progettazione impiantistica dallo studio Cacciatore & Peschiulli che dietro la nostra supervisione ha sviluppato gli elaborati riguardanti la climatizzazione e gli impianti elettrici e domotici. Si è poi passati alla fase di finitura ed arredamento delle zone comuni, quali reception e bar e garden-roof, oggi oggetto di un progetto di ampliamento in corso di definizione.

Il primo lotto della struttura, terminato nel 2010, può contare sulla disponibilità di 36 camere tra suitte, junior suite e superior. L’hotel, classificato come 4 stelle lusso, è composto da tre piani fuori terra ed una serie di vani tecnici e depositi all’interrato ricavati nel vuoto di fondazione.

Tutte le pavimentazioni sono state realizzate in pietra locale bocciardata tipo basoli, le volte sono state riportate faccia-vista alla condizione originale, tutte le pareti sono state intonacate a calce e dipinte di colore bianco. Per gli infissi si è scelto un materiale naturale come il legno, senza trascurare l’ efficientamento energetico garantito da vetri camera basso-emissivi con argon. Per quello che riguarda la funzionalità e la gestione della struttura, parte integrante del progetto, è stato realizzato un impianto domotico altamente innovativo che governa, facendoli interagire, climatizzazione, pompe antincendio, controllo accessi e parte gestionale.

Per il superamento delle barriere architettoniche e la sicurezza all’interno del progetto sono stati perfettamente integrati una ascensore con porte in cristallo ed una scala in muratura all’interno di un semi-cortile prospiciente vico sant’ Anna

Nel progetto di ampliamento è previsto l’inserimento di altre 6 camere, ed una serie di zone servizi quali ristorante, cucine, area benessere, roof garden in ampliamento e beauty-farm, necessarie al completamento architettonico e funzionale, ed una nuova facciata prospiciente una antica piazza anch’essa oggetto di recupero.

Anche la nuova ala sarà servita da ascensore e scala di emergenza, necessarie ad integrare il nuovo corpo di fabbrica con l’esistente mantenendo i requisiti di fruibilità ed accessibilità necessari.